La gestione sostenibile ricompensa Freudenberg Politex

Gli studi LCA confermano i benefici del programma per la riduzione delle emissioni di CO2

Al giorno d'oggi numerose aziende sono impegnate sul fronte sostenibilità e anche i produttori di nontessuti nel nostro settore hanno iniziato ad utilizzare materia prima riciclata. Ma in Freudenberg Politex riteniamo che il riciclo non sia più sufficiente. Pionieri in assoluto, abbiamo iniziato la produzione interna di fibra di poliestere riciclando bottiglie in PET post consumo già nei primi anni novanta, questo è certamente stato per molto tempo un vantaggio competitivo nella tutela ambientale. Da allora però non ci siamo fermati e il nostro continuo impegno nella riduzione degli impatti sull'ambiente ci ha consentito di conseguire ulteriori miglioramenti.

Oggi siamo fieri di poter comunicare i risultati degli studi LCA, condotti di recente presso i nostri siti in Italia e in Francia. In solo un anno siamo stati in grado di abbattere la nostra Carbon Footprint del 5%, ovvero di ridurre le emissioni di CO2 in atmosfera di 4.800 tn.
La nostra strategia globale, orientata verso lo sviluppo sostenibile, si basa su attività diversificate e obiettivi di miglioramento specifici per le diverse aree della supply chain; dalla ricerca sul risorse rinnovabili e materie prime alternative, ai programmi per l'ottimizzazione dei processi e la riduzione dei rifiuti, dall'efficienza energetica e gestione delle acque al continuo sviluppo di materiali e prodotti.
Di seguito alcuni risultati concreti emersi dal monitoraggio annuale degli studi LCA:

- A Novedrate le emissioni di CO2 del processo di produzione di Texbond R sono diminuite del 3%, raggiungendo ottimi livelli anche grazie all'uso dell'85% di risorse rinnovabili; inoltre la produzione interna di energia elettrica e termica da cogenerazione consente un risparmio annuo di emissioni di CO2 di 14.000 t per il solo sito di Novedrate.
- A Pisticci il consumo di risorse non rinnovabili per la produzione di nontessuti da filo continuo Terbond R è diminuito del 40% in un solo anno, grazie ad un maggiore utilizzo di risorse rinnovabili e ad un mix energetico delle utilities più green.
- A Colmar, nel 2011, il programma "zero landfill" ha consentito una riduzione dei rifiuti destinati alla discarica superiore al 60% rispetto all'anno precedente: oggi più di due terzi dei rifiuti sono destinati al recupero/riciclo o alla valorizzazione energetica.
Ulteriori programmi per la riduzione dei rifiuti tramite il riciclo e la valorizzazione sono in atto presso gli impianti di Macon (USA) e Zavolzhie (Russia), contribuendo così a loro volta al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità del nostro Gruppo.
Nell'anno del nostro 40° anniversario e a vent'anni dal primo impianto di riciclo siamo quindi orgogliosi di poter affermare che la nostra Building ReEvolution continua.

Novedrate, luglio 2012